Le tastiere Roland.




Quando si parla di elettronica, o meglio, di strumenti musicali elettronici, il nome Roland è sicuramente uno dei più altisonanti. Tra batterie digitali, sintetizzatori e tastiere, la gamma dei prodotti Roland è vastissima e adatta a tutte le esigenze, sia per chi è alle prime armi e comincia ad approcciarsi allo strumento a costi contenuti, sia per chi invece è disposto a sborsare cifre maggiori per avere la possibilità di effettuare il salto di qualità a livello sonoro. Quelli che mi appresto a recensire sono due modelli di sintetizzatori a tastiera, tra gli ultimi arrivati della casa nata ad Osaka nel 1972: la SH-201 e la Fantom G8, due strumenti completamente diversi, l’uno l’estremizzazione dell’altro, ma andiamo a vederli nel dettaglio.


Roland E09W, professionalità al servizio degli amatori
Questo modello di tastiera targato Roland è una evoluzione della nota serie E. Come tutte le evoluzioni, il rischio congenito è sempre quello di non essere all’altezza del passato. La E09 09W supera il suo stesso passato, tenendo il prezzo delle nuove tecnologie rigorosamente schiacciato sotto i 450 euro. Una spesa molto accessibile se si considerano quelli che sono i prezzi medi di mercato. Ciò per non deve indurre al sospetto che questa tastiera non possa essere all’altezza. Per almeno 3 motivi: l’affidabilità che la vecchia serie ha sempre dimostrato, il potente motore sonoro di cui è dotata e i nuovi music styles in dotazione.

Prelude Roland, l’estetica del suono
Dall’esperienza Roland arriva sul mercato delle tastiere questa sintetizzatore di ultima generazione, dotato di tutte le applicazioni necessarie per ottenere il suono dei propri sogni, consentendo la riproduzione anche a partire da una semplice chiave USB. I suoni producibili sono davvero tanti, per ogni tipologia di orecchio. L’aspetto comune tra tutti è il timbro preciso e lineare, frutto della grande potenza sonora di questa tastiera. Ma siccome anche l’occhio vuole le sua parte, allora ecco la soluzione Roland: design elegante e raffinato. Tutto questo ad un costo di circa 760 euro. Tutti bene spesi.
SH-201
La SH-201 è uno strumento adatto a chi è completamente nuovo al mondo dei sintetizzatori; un supporto molto facile da conoscere e suonare, semplice e basilare (ma non banale) nelle sue funzioni; una tastiera studiata appositamente per introdurre il nuovo a depto ai concetti base della sintesi. Suoni entusiasmanti, possibilità di interagire con periferiche esterne, come un pc portatile o un lettore mp3, tramite un collegamento USB e un software che consente l’editing della propria performance registrata. La possibilità di archiviare suoni ed esecuzioni è anche propria della tastiera stessa che è dotata di serie di un registratore interno di piccole dimensioni e di una manopola per effettuare eventuali modifiche.
Tutto questo ad un prezzo che si aggira attorno ai 550€, sicuramente non eccessivo per un sintetizzatore, cui si vanno però ad aggiungere i 100€ per una opportuna custodia che renda portatile e salvaguardabile il vostro strumento.


Fantom G8
La Fantom G8 rappresenta invece un altro livello di strumenti, una workstation dedicata ad un utente più esperto che vuole sperimentare. La sua tecnologia è all’avanguardia e al momento rappresenta il top della gamma, di molto superiore al modello più costoso della serie precedente (la G7). È dotata di due schede di espansione ARX, un grande schermo a colori a cristalli liquidi (si può collegare anche il mouse), un sequencer di tipo audio/MIDI che dispone di 128 tracce, di cui 24 tracce audio e la possibilità di far programmare simultaneamente fino a 22 effetti. Naturalmente qui si sale di prezzo. Siamo attorno ai 3500€, ma sicuramente chi sa come utilizzare uno strumento del genere non si farà spaventare dalla cifra.